ragazzo

Eterosessualità, omosessualità, bisessualità, cosa scegliere e come scegliere può diventare in adolescenza un vero e proprio dilemma da affrontare. Ma più che una scelta l’orientamento sessuale è un attrazione emozionale, romantica e/o emotiva verso partner dello stesso sesso, di quello opposto o entrambi. Il periodo in cui tale tendenza si manifesta è l’adolescenza, fase critica dal punto di vista psicologico a causa di una serie di cambiamenti fisici, ormonali, culturali e sociali. L’identità della persona è completamente stravolta ma via via si definisce restituendo un senso di stabilità del proprio io.

Maschio VS Femmina è questo il problema.

Fin da piccoli maschi e femmine sono identificati in modi differenti. Blu per i maschietti, rosa per le femminucce, o ancora gonne per le signorine e pantaloni per i giovanotti. Mamma e papà, fin dalla notizia del nuovo arrivo in famiglia, cominciano a fantasticare su nome, sesso, volto, carattere e anche sulla futura professione del piccolo. Questo fenomeno, che sembrerebbe per i più razionali del tutto assurdo, è invece funzionale per la nostra specie. È utile, infatti, a instaurare un legame di attaccamento tra genitori e neonato ma prevede anche una serie di stereotipi culturali ai quali è difficile sfuggire.

“I bambini non piangono come le femminucce!”, “Non sono modi da signorina questi!”, “Il calcio è uno sport da maschi” o ancora “Si sa che le donne non sanno guidare”. Ognuno di noi cresce con una serie ci credenze di natura puramente culturale relative al proprio sesso biologico. Tali credenze possono mutare nel tempo esattamente come muta la società in cui siamo immersi. Pensate ad esempio a quanto sia cambiata l’immagine della donna nel corso del tempo.

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Identità sessuale, un fenomeno multidimensionale

L’identità sessuale è un fenomeno complesso ed è definito come l’identità soggettiva, quindi del tutto personale, di se stessi come individuo sessuato. Si compone di almeno 4 elementi fondamentali.

Il sesso biologico, dato dal nostro corredo genetico, distingue il genere umano in maschi, portatori di cromosomi sessuali XY, e femmine, con cromosomi XX. Tali geni influenzano l’assetto ormonale e gli organi interni ed esterni sessuali oltre che la corporatura di ciascuno di noi.

L‘identità di genere è qualcosa di più specificamente psicologico, ovvero come ogni individuo si sente, se uomo o donna o anche ambivalente. In Psicologia parliamo di Disforia di Genere quando il sesso biologico non corrisponde al vissuto soggettivo dell’individuo. Il paziente si sente come in un corpo che non gli appartiene. Questo fenomeno può provocare enormi sofferenze psicologiche, emotive e relazionali oltre che a un senso d’insoddisfazione e imbarazzo costante circa il proprio corpo e la propria sessualità.

Il ruolo di genere, invece, è un elemento che ha più specificamente a che fare con il modo in cui la persona vuole essere vista dagli altri nei differenti contesti sociali. Ci sono molte donne in carriera ad esempio, che nonostante siano perfettamente a loro agio con la propria sessualità femminile, mantengono atteggiamenti, abbigliamento, interessi e comportamenti spiccatamente maschili. Lo stesso vale anche per gli uomini, nonostante questo sia un fenomeno socialmente meno accettabile.

In ultimo, ma non per importanza, troviamo l’orientamento sessuale, che come abbiamo detto precedentemente, è l’attrazione che ciascuno prova verso l’altro che sia di sesso opposto o meno, ma anche entrambi. In una società più fluida e meno rigida culturalmente ci si sente anche maggiormente liberi verso la manifestazione del proprio orientamento sessuale.

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Il tempo della scelta

È proprio il periodo dell’adolescenza quella fase della vita in cui l’orientamento sessuale si determina. Ci si ritrova ancora immaturi in un corpo ormai “grande” che spinge l’adolescente verso l’esplorazione e la conoscenza di sé stessi e dell’altro. La prima fase dell’adolescenza è ricca di fantasie. Nel mondo dell’immaginario il giovane adolescente, infatti, inizia la sua esplorazione verso la sessualità dando voce a pensieri “proibiti”.

Sentimenti di vergogna e senso di colpa possono nascere in questa prima fase lì dove il ragazzo si ritrova ad avere fantasie non troppo comuni o socialmente difficili da accettare. Si pensi alla paura di essere omosessuale o di non sentire un particolare interesse verso il sesso, o ancora la paura di essere attratti da entrambi i sessi. Tali circostanze possono essere causa di un rapporto non facile con la propria sessualità. Dubbi e paure necessitano di uno spezio protetto e adeguato dove essere espresse senza il timore di essere giudicati.

Un luogo d’ascolto per ogni adolescente

Non sempre c’ è bisogno di una terapia. Spesso può essere utile avere uno spazio in cui il giovane adolescente si senta sicuro di potere dar voce alla propria identità. Sono ben lontani i tempi di fantomatiche “terapie correttive” o dei programmi di “riabilitazione sessuale”, che più che correggere traumatizzavano i pazienti. Un supporto psicologico può rendere meno problematica la propria costruzione del Sé in un periodo della vita già di per se molto delicato da affrontare.

Dottoressa Maria Luongo