Donna che indossa mascherina chirurgica. Coronavirus.

Tutt’altro che un semplice virus

Sembra uno di quei film di fantascienza in cui le città si spopolano, le vie restano vuote, gli unici ad andare ancora in giro per le strade lo fanno per procacciarsi cibo e cure indispensabili. Eppure non è affatto un film, ma una incredibile e inimmaginabile realtà. Il COVID 19 ha probabilmente messo in scena una delle più grandi angosce e paure dell’uomo moderno. Paura, angoscia, fobia del contagio, questi sono i sentimenti che in questi giorni prendono d’assalto ciascuno di noi. Ma proviamo a capire bene quali sono gli aspetti psicologici e gli effetti da Coronavirus.

Aspetti Psicologici della quarantena

Non c’è ombra di dubbio il sentimento prevalente di queste giornate è la paura, declinata in diverse sfaccettature e gradienti d’intensità, ma pur sempre esistente in ciascuno di noi. La paura è solitamente un sentimento utile all’uomo. È funzionale alla sua sopravvivenza, lo mette in allerta da eventuali pericoli e minacce, ma se prolungata nel tempo, come in questo caso, può provocare effetti dannosi da Coronavirus per la salute psicofisica dell’individuo. Ecco che in questi giorni ci sentiamo nervosi, angosciati, percepiamo la noia e l’insoddisfazione aumentare un giorno dopo l’altro.

Bollettini del contagio si susseguono implacabili. Telegiornali, radio, articoli nel web tutti ci tengono aggiornati di ora in ora sulla situazione sempre più critica nonostante le misure restrittive. Se da un lato questa continua informazione aumentare lo stato di allerta della popolazione provocando una maggiore consapevolezza e responsabilità nel comportamento dei cittadini, dall’altro ne incrementa lo stress e gli effetti psicologici da coronavirus negativi. Disturbi del sonno, emotivi, Depressione, Disturbi dell’umore, irritabilità possono colpire ciascuno di noi. Sentimenti di solitudine possono nascere in chi vive da solo, in chi è costretto a restare lontano dai propri cari.

Ma può aumentare anche l’ansia per chi ha già un precario stato di salute fisica, si pensi ad esempio a tutti i pazienti oncologici o con patologie che colpiscono il sistema immunitario. Questo periodo prolungato di quarantena e di stress può, addirittura, scatenare situazioni latenti di psicosi e nevrosi manifestando una certa sintomatologia decisamente invalidante. Ecco che anche, dal punto di vista relazionale, ci si sente fragili: coppie magari già in crisi si chiedono se il loro legame sopravvivrà alla quarantena; coppie genitoriali separate si ritrovano a non riuscire a gestire le misure restrittive e i bisogni dei propri figli; o anche adolescenti, la popolazione maggiornente bisognosa anche dal punto di vista evolutivo di legami sociali, trovano difficile rispettare le norme restrittive.

Effetti Psicologici da Coronavirus

Alcune ricerche precedenti al Coronavirus documentano gli effetti psicologici di epidemie e quarantene su diverse popolazioni. Uno degli studi più recenti è stato pubblicato il 26 Febbraio dalla rivista The Lancet (Brooks et al., 2020). Gli autori hanno analizzato come i sentimenti precedentemente descritti siano dipendenti da alcuni agenti stressanti come la durata della quarantena, la paura del contagio, la noia derivata dall’inattività, la frustrazione e la mancanza di beni di prima necessità (alimentari sanitari e informazione).

È doveroso a questo punto fare una riflessione sulle differenti quarantene. Certo siamo tutti provati dalla situazione, ma basti pensare a chi vive in condizioni disagiate, in appartamenti sovraffollati in cui non vi è privacy, a chi subisce dentro casa situazioni di conflitto o di pericolo, o ancora a chi invece una casa non ce l’ha, per sentirsi subito fortunati e più grati alla vita.

Soggetti a rischio da quarantena

In questi giorni molte sono state le iniziative a supporto del personale sanitario che, mai come in questo momento, combatte in trincea per ciascuno di noi. Applausi, cori, cartelloni, donazioni tutte frutto di una vera solidarietà che il nostro paese sta dimostrando. Ma sarà ugualmente importante non dimenticarci di loro una volta tornati tutti alla “normalità”. Gli effetti di una vera e propria sindrome da Burn out potrebbero essere devastanti per chi al momento si sta prendendo cura di noi. Medici, infermieri e personale sanitario potrebbe presentare un disturbo post traumatico da stress. Del resto uno stress così prolungato nel tempo non può far altro che lasciare un segno incancellabile nelle menti di tutti noi.

Ma bisogna ricordare e supportare anche chi rimane a casa. Pensiamo a chi presenta un Disturbo alimentare: il controllo del cibo può esasperarsi come anche la preoccupazione del consumo calorico e dell’inattività; abbuffate incontrollate possono presentarsi per alleviare un vuoto dipeso da forti stati d’angoscia. Pensiamo, anche, alle persone con Disabilità fisica e psichica, a chi si prende cura di loro. In mancanza di servizi e strutture sanitarie di riabilitazione e abilitazione, infatti, sono questi tra i soggetti maggiormente a rischio. La nostra società è dipendente dalle relazioni, nessuno sopravvive senza l’altro ed è per questo motivo che mai come adesso è importante pensare e agire avendo in mente gli altri.

Suggerimenti per resistere in quarantena da COVID 19

Non c’è un vero e proprio sistema, ognuno di noi può inventarsi il suo nel rispetto delle misure restrittive in atto. Ma proviamo a riflettere insieme, cosa è cambiato nelle nostre vite? Orari, routine, interazioni sociali, location per svolgere le diverse attività, e chi più ne ha più ne metta. È importante provare in modo creativo a ricreare una certa routine anche in questa situazione di quarantena. Non pensare di avere tutto il tempo a disposizione per fare cose, non lasciarti andare alla totale improduttività e apatia. Bisogna, invece, cogliere il momento per fare cose che ci appassionino e ci interessino, ma senza l’ansia di dovere a tutti i costi fare qualcosa! Abbiamo sempre bisogno di quei piccoli rinforzi positivi per restare su con il morale e allora è importante trovare fonti alternative che non ci lascino intristire.

Facciamo sport, anche se in piccoli appartamenti ricreiamo ambienti di lavoro, di divertimento, prendiamoci cura della nostra alimentazione. Prendi quel libro che non hai mai il tempo di leggere. Usa internet per informarti non solo sui bollettini da Coronavirus, ma anche sul prossimo viaggio che vorresti fare, su quella tua passione mai realizzata. Utilizza il tuo tempo e le tue risorse per interagire con gli altri. Chiama quell’amico lontano che non senti mai. Ci sono davvero mille modi per occupare il tempo e ricordati che tua vita non è sospesa, ma continua a scorrere. Rendila speciale!

Bibliografia

Brooks, S. K., Webster, R. K., Smith, L. E., Woodland, L., Wessely, S., Greenberg, N., & Rubin, G. J. (2020). The psychological impact of quarantine and how to reduce it: rapid review of the evidence. The Lancet.

Dottoressa Maria Luongo