L’insoddisfazione corporea è uno dei problemi più diffusi nel mondo femminile. Certo colpisce anche il genere maschile, ma in modalità differenti e in entrambi i casi il suo impatto sulla vita sessuale è decisamente importante.

 Coppia che si bacia Maria Luongo Psicologa

Origine dell’Insoddisfazione corporea

Ciascuno di noi pensa al proprio corpo, lo sente muoversi, ne riceve costantemente informazioni sensoriali, ha idee e sentimenti relativi a questo. L’insieme di tutti questi pensieri, sensazioni e percezioni rappresenta ciò che definiamo l’Immagine corporea. È dall’Immagine corporea che deriva il nostro senso di soddisfazione, ma anche dall’autostima, dal senso di soddisfazione personale, dalla buona sintonizzazione con il proprio corpo. Tali fattori possono essere influenzati dal contesto sociale di appartenenza e dalle mode che di volta in volta influenzano le nostre credenze.

Venere di Botticelli. Maria Luongo Psicologo

Soddisfazione corporea e mass media

Oggi giorno conosciamo tutti l’influenza che i mass media hanno su tutta la popolazione. Dai più giovani ai meno giovani, infatti, viviamo il condizionamento d’ideali corporei irraggiungibili che usano come modello un corpo femminile sottile e un corpo maschile aitante. Molti sono gli studi che hanno trattato questi temi (Groesz et al., 2002; Thompson et Heinberg, 1999; Perloff, 2014), e tanti altri stanno studiando i cambiamenti culturali più attuali relativi all’immagine femminile.

In uno studio di pochi anni fa un campione molto numeroso di donne ha evidenziato una preferenza importante nel desiderare un corpo più tonico e visibilmente in forma che rispecchi i canoni del fitness e di un buon stato di salute (Jong e Drummond,2016; Vaterlaus et al., 2015; Boepple et Thompson, 2016; Robinson et al., 2017). Questi dati sono molto interessanti perché sottolinea una controtendenza che si era ormai stabilizzata da oltre quasi trentanni anni nel preferire corpi di donne estremamente esili e longilinee.

Insoddisfazione corporea e vita sessuale

È evidente che per avere una buona vita sessuale è necessario l’utilizzo del corpo. Ma se non si è a proprio agio con questo? Se non ci si sente sessualmente desiderabili, non abbastanza tonici, aitanti, prestanti, ma con troppa cellulite e con la tartaruga “addormentata” alla rovescia? Ecco che spogliarsi davanti a un altro può diventare un vero e proprio problema riducendo la nostra autostima. Non possiamo proporci al nostro partner per via del senso d’insoddisfazione, evitiamo i rapporti sessuali e mettiamo inconsapevolmente a rischio la vita di coppia. Va da sè che si avrà la sensazione di potere perdere il proprio compagno, sviluppando quindi uno stile d’attaccamento insicuro. Gli altri o le altre migliori di noi saranno vissuti/e come possibili minacce alla relazione. Sentimenti di sfiducia e sospetto possono generare liti e nervosismi nella coppia intaccando il rapporto sempre più.

Possibili risoluzioni

Sembrerebbe che solo il 20% della popolazione femminile sia soddisfatta del proprio corpo e che il resto della popolazione passi molte ore al giorno pensando a cosa vorrebbero cambiare del proprio aspetto fisico. Inolte, la maggior parte di chi è insoddisfatto passa anche molte ore davanti alla televisione e ai social. Probabilmente più passerò il tempo guardando immagini irrealistiche di corpi che non avrò mai, meno motivato sarò nel provare a raggiungere i miei obiettivi. Viceversa meno motivato sarò più passerò il tempo in poltrona piuttosto che in palestra, continuando a espormi a corpi da “sogno”. Aumentare, infatti, praticare regolarmente attività fisica è sicuramente un ottimo rimedio che aumenta il tono dell’umore, migliora la forma fisica e mette in contatto con il proprio corpo.

Ma anche percorsi di Psicoterapia di coppia o individuali agiscono aumentando il senso di autostima, di fiducia e comprensione nel partner, e soprattutto aiutano a vivere con maggiore accettazione i propri limiti e obiettivi. Migliorare il rapporto con se stessi è alla base di un processo di cura. Sì “la versione migliore di te” è certamente un buna buona filosofia di vita da seguire, ma ricorda anche di accettare i tuoi “difetti” e di non giudicarti troppo.

Approvazione. Maria Luongo Psicologo

Dottoressa Maria Luongo